Inutile negarlo, non tutti i grandi classici piacciono e non tutti i bestseller sono libri fantastici. Chi incorona un libro, ancor prima dei critici, sono i lettori. E capita, certe volte, che anche i lettori dicano: no.

Twilight di Stephenie Meyer

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La saga di Twilight dell’autrice Stephanie Meyer fa la sua prima comparsa nelle librerie italiane nel 2011 sotto l’ala della Fazi Editore. In poco tempo le copie vendute nel mondo sono moltissime: a un anno dalla pubblicazione si contano circa 43 milioni totali di copie vendute, che hanno permesso a Twilight di finire tra i libri più venduti al mondo. Ma, tanti lettori, quante le critiche. La love story tra il vampiro Edward e la timida Bella è infatti una delle più odiate, considerata sopravvalutata dalla maggioranza dei lettori. I suoi difetti principali? I lettori accusano la Meyer di aver costruito una saga con personaggi senza vere dimensioni, sfruttando una storia banale che l’ha vista tra l’altro coinvolta in accuse di plagio. Secondo lettori e critici più severi, Twilight si è troppo ispirato alle saghe di Roswell High e Il Diario del Vampiro.

Cinquanta sfumature di Grigio di E.L. James

50-sfumature-di-grigio-recensioneUn altro libro che ha letteralmente conquistato le librerie nelle vendite (ma è finito schiacciato dalle critiche) è il romanzo erotico, primo della sua serie, Cinquanta sfumature di Grigio, con 125 milioni di copie vendute in tutto il mondo. A dir poco criticato, soprattutto dopo l’uscita della pellicola cinematografica ispirata, di questo romanzo è più facile trovare recensioni negative che positive. Odiato, perché? Secondo i lettori, la protagonista della storia Anastasia Steele, è un personaggio che condivide con Bella di Twilight i tratti principali e anche i difetti. L’autrice dipinge Anastasia come una ragazza anonima, imbranata, timida, sciatta. Una trama troppo banale e un’assenza di sfumature narrative e sentimenti, sono sicuramente i difetti più grandi di cui il pubblico incolpa E.L. James.

Mangia, prega, ama di Elizabeth Gilbert

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Mangia, prega, ama è stato nel 2013 un caso editoriale che ha venduto 10 milioni di copie nel mondo. Racconta della personale ricerca della felicità di Liz, la protagonista, tra Italia, India e Indonesia. Il romanzo, in realtà, non è che l’autobiografia dell’autrice Elizabeth Gilbert che si ritrova a fare i conti con se stessa dopo il divorzio dal marito. Ma abbiamo ormai imparato che un best seller raramente non è seguito da uno strascico di critiche. Perché è stato criticato? Ritenuto, dalla maggior parte di chi l’ha acquistato, una lettura senza infamia e senza lode, alla Gilbert vengono fatti notare due grandi difetti: superficialità e lentezza nella narrazione.

Cuore di Tenebra di Joseph Conrad

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Non solo le uscite recenti ricevono pareri velenosi, tocca anche ai grandi classici. Cuore di Tenebra di Joseph Conrad è probabilmente uno dei più odiati di tutta la letteratura del ventesimo secolo. Il libro racconta di un viaggio sul mare che dall’Europa porta all’Africa e che mette a confronto due modelli sociali, economici e mentali diversi. Finisce tra i classici per la battaglia al colonialismo, ai tabù della società vittorina e agli errori del mondo europeo, che lo stesso autore sperimenta sulla propria pelle in un viaggio nell’Africa nera. I lettori si dividono tra chi adora e chi non tollera il romanzo, e perché? Nonostante le sole 123 pagine del libro, è dai più considerato una lettura troppo pesante e impegnativa a causa del tema molto delicato e dello stesso stile di Conrad, che non permette una lettura scorrevole.

Ulisse di James Joyce

51LigAx0h7L._SX327_BO1,204,203,200_ Ulisse è conosciuto come uno dei classici della letteratura occidentale, un punto di non ritorno per la narrazione e la mentalità. Ma al di là dei titoli letterari, fa parte anche di ben’altre classifiche: ad oggi, è uno dei libri più facilmente abbandonati a metà lettura. E’ risaputa la difficoltà del libro e dello stile di Joyce in generale, anche dagli esperti del settore, che fa di esso uno dei più odiati di tutti i tempi. Cosa lo rende ostico? La narrazione di Joyce procede secondo la tecnica del flusso di coscienza che rende Ulisse un’opera prima da decifrare e capire che leggere. Un altro fattore è quella della lunghezza complessiva dell’opera, più di mille pagine: per molti lettori un ostacolo insuperabile.

 

Cime tempestose di Emily Brontë

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Unico libro di Emily Brontë pervenutoci, Cime Tempestose, ha ispirato qualsiasi campo dell’arte, dalla produzione artistica figurativa ai film e telefilm, passando ovviamente per la musica. Perché tanto odiato? Cime Tempestose è un libro che come centro ha l’indagine della natura umana, ma si struttura su una grande storia d’amore, quella di Heathcliff e Catherine. E’ giudicato spesso dai lettori come una lettura complessa, a causa dell’impianto narrativo scelto dall’autrice che costringe a sbalzi e rimandi, ma anche asfissiante, per la persistente e pesante presenza dell’amore e dell’odio all’interno di tutto il romanzo.

Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen

41YJwmnZP6L._SX294_BO1,204,203,200_Uno dei più celebri romanzi della Austen e sicuramente uno dei più conosciuti della letteratura inglese dell’Ottocento. Lo spirito di osservazione di Jane Austen visibile in Orgoglio e Pregiudizio è, per certi aspetti, paragonabile a quello di Emily Brontë. Anche Orgoglio e Pregiudizio è infatti un’indagine strutturata a partire da una storia d’amore: un’indagine sulla società provinciale che si sviluppa passo passo con il legame di Elizabeth Bennet e Fitzwilliam Darcy. Che cosa gli è stato più criticato? Sicuramente ciò che i lettori sottolineano di più è un’eccessiva dose di romanticismo, che pervade tutta l’opera. In secondo luogo, la ripetitività delle situazioni: balli, presentazioni, pranzi, inviti, proposte di matrimonio. Pur essendo queste la regola e la ripetitività della vita femminile dell’epoca, secondo molti lettori, ciò rende inutilmente noioso il romanzo.

Il Grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald

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Quando si parla de Il Grande Gatsby, si parla di un opera che divide il pubblico in due esatte metà: chi lo reputa fondamentale e un capolavoro, chi invece un libro semplicemente sopravvalutato. Nonostante tutto, però, Il Grande Gatsby rimane un punto cardine della letteratura americana. Criticato, perché? Principalmente, viene criticato per la trama dell’opera, considerata banale e scontata, ma non solo. Anche lo stesso personaggio di Gatsby è spesso giudicato senza sapore, troppo semplice e prevedibile.

Guerra e Pace di Lev Tolstoj

cover-31Guerra e Pace è indubbiamente il più grande capolavoro della letteratura russa. Grande sia per l’importanza sul piano umanistico, ma anche quella fisica: è un romanzo storico sull’età napoleonica di ben 1500 pagine. Riconosciuto universalmente come una delle letture più ostiche e lunghe che qualsiasi lettore possa mai intraprendere, riceve ancora ad oggi, moltissimi giudizi dal pubblico. Quali sono i suoi difetti? La mole del libro gioca sicuramente un ruolo in primo piano, ma non c’è solo questo. La narrazione non è del tutto scorrevole: Tostoj, infatti, intervalla il racconto in lingua originale alla citazione per intero di lettere o dialoghi in francese. Non sono però gli adulti, in genere, a esprimere i commenti più negativi su Guerra e Pace, quanto gli studenti, che si trovano come lettura proposta se non obbligata il grande romanzo di Tolstoj.

Il giovane Holden di J.D. Salinger

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Anche Il giovane Holden, come Il Grande Gatsby, è un pilastro della letteratura statunitense. Il libro narra delle avventure newyorkesi del sedicenne protagonista Holden Caulfield e del suo rapporto con la società. Perché è stato criticato? Pur venendogli riconosciuta la scorrevolezza della narrazione, viene comunque dai più considerato come un libro incapace di comunicare veramente qualcosa o far presa sui sentimenti come un qualsiasi altro classico. Un libro senza infamia e senza lode.

 


La carrellata dei titoli riportati non vuole essere una lista di libri che non apprezzo e voglio screditare, che sconsiglio di leggere, o peggio ancora, non reputi importanti per la storia della letteratura. La lista corrisponde solamente ai libri che hanno ricevuto, nel corso degli anni, le critiche più feroci o numerose. Anche il libro peggiore, è utile alla letteratura. Consiglio a tutti quanti di leggere in maniera critica di qualsiasi volume prendano in mano, nessun libro è veramente un capolavoro finché non lo decidete voi.

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23 thoughts on “I libri più odiati di sempre

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  2. Sono perfettamente d’accordo per quanto riguarda riguarda “cinquanta sfumature di grigio “,libro noiosissimo, con dialoghi e personaggi assolutamente ripetitivi e scontati, e trovo che hai perfettamente descritto “il giovane Holden “. “Guerra e Pace ” ha capitoli stupendi e altri noiosi, ma perdono tutto a Tolstoj in nome dei primi, mentre non digerisco proprio e infatti non ho mai finito l’Unione di Joyce!

    1. Cinquanta sfumature di Grigio è il classico libro da classifiche senza un vero e proprio motivo, che alla fine del suo momento non lascia nulla: il “caso editoriale per caso”. Basta vedere il suo sequel, Cinquanta sfumature di Nero, criticatissimo anche da chi aveva apprezzato il primo!
      Hai proprio ragione, Tolstoj è Tolstoj e non gli si può proprio dire niente ☺️

  3. Purtroppo (o per fortuna) nessun libro attira solo giudizi positivi o negativi… Anche se su due sono d’accordo: “50 sfumature di grigio” è “Twilight” con i nomi cambiati e più hot (?), e “Il giovane Holden” non si sopporta davvero!

    1. Per fortuna! Se non ci fossero stati i giudizi positivi in mezzo alla miriade di negativi, non avrei mai letto libri che sono stati speciali per me. (I Malavoglia, per esempio: per quanto possa sembrare un’istituzione, è uno dei più odiati della letteratura italiana e mi era stato sconsigliato più di qualsiasi altro libro. E invece, meno male che mi sono detta “leggiamolo comunque!”).
      Tra i 63 milioni che nel 2012 hanno letto Twilight ammetto di esserci anche io. Ma è facile capire come mai all’epoca attirasse così tanto: se non avevi letto tutta la saga e non eri iscritta a qualche fan forum a far parte del Team Edward o Team Jacob sembravi proprio una fuori dal mondo!

  4. non esiste un romanzo che piaccia a tutti-tutti
    e, in fondo, è meglio così; sarebbe un mondo noioso se avessimo tutti gli stessi gusti (vestiti uguali, stessi colori, cibo uniforme… e tutti in vacanza nello stesso posto nello stesso periodo… UN INCUBO!!!)
    P.S. anch’io adoro IL GIOVANE HOLDEN (rispecchia perfettamente il caos di pensieri e di emozioni di un giovane onesto ma sbirolato)

    1. Secondo me Il giovane Holden si può apprezzare solo in determinati momenti della propria vita e se può in qualche modo far ripensare ad un’esperienza personale. E’ un libro che si completa solo se il lettore lo interiorizza in qualche modo, se non trova il terreno adatto, non comunica quello che vuole comunicare.
      Ps: eh no eh, in vacanza tutti nello stesso posto! Poi sempre lì a litigare per il millimetro dell’asciugamano che invade il tuo ombrellone! 😂

  5. Se sono assolutamente d’accordo per Twilight e El James, devo spezzare una lancia a favore di Jane Austen. Quando lessi il libro in italiano non mi piacque per nulla, poi quando l’ho letto in inglese mi sono resa conto del perche’: tutta la sottile ironia che permea l’opera della Austen si era persa nella traduzione facendo apparire il libro scialbo e noioso. Sono una traduttrice io stessa e riconosco che una bruttavtraduzione puo’ uccidere un libro… 🙂

    1. Confermo assolutamente! Anche io l’ho letto in entrambe le lingue, e in italiano è decisamente difficile riuscire a cogliere tutte le sue sfumature. Anche se penso sia un lavoro “andato male” solo per alcune edizioni e per questo libro in particolare. L’anno scorso ho letto Northanger Abbey nell’edizione Mondadori e l’ironia e le strutture narrative si coglievano quasi al pari della lingua originale. Orgoglio e Pregiudizio l’ho riletto più volte, anche in italiano, ma se ripenso a questo libro, non posso non pensarlo che in inglese! (Che fantastico lavoro, il traduttore :))

  6. che dire? mangia prega e ama è uno dei libri che ho amato di più ;), proprio come cime tempestose che trovo lirico e bellissimo. ho odiato orgoglio e pregiudizio, e anche cinquanta sfumature di grigio, travesti anastasia da damina dell’800, mette a mr gray una parrucca e degli stivali da cavallerizzo e abbiamo una fotocopia hard di orgoglio e pregiudizio, come miliardi di harmony prima di lui, per la serie: non è tanto il libro a decretare il successo di un autore quando il momento in cui esce, a volte capita.

  7. Sono d’accordo con te per la maggior parte dei libri che hai citato, a parte per Cime Tempestose e Orgoglio e Pregiudizio.
    Una cosa però mi permetti di aggiungere: 50 sfumature di grigio, non ha SOLO incarnato le sfumature del carattere di Belle in Anastasia. Ma Anastasia è per l’appunto Belle.
    50 Sfumature è nata come una Fan Fiction su Twilight, poco dopo l’autrice si rese conto di star scrivendo una storia a sé stante, così cambiando i nomi dei personaggi nacque 50 Sfumature.

    1. Nemmeno io sono d’accordo sui pareri su Cime Tempestose e Orgoglio e Pregiudizio che trovo infinitamente sottovalutati e spesso anche incompresi! È un peccato che siano così “odiati”. Questa di 50 sfumature di Grigio come fan fiction non la sapevo: ora si spiegano tante cose! Grazie mille per avermi raccontato questa curiosità 😄

  8. Ma no dai, Cime tempestose no !! Io l’ho adorato, anche se all’inizio ho fatto molta fatica a capire i vari personaggi.. cmq, a mio avviso, non è una storia d’amore, ma bensì solo di odio e le due Catherine le ho detestate, ma il libro mi è piaciuto davvero moltissimo

  9. Un plauso va almeno al coraggio sfrontato di accostare Tolstoj a Cinquanta sfumature. L’Ulisse di Joyce è uno scoglio insormontabile per moltissimi lettori, talvolta anche per i più eruditi, io sto cercando di avvicinarmici passando per Gente di Dublino e Un ritratto dell’artista quale un giovane uomo.

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