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Una settimana fa, per una serie di motivi, mi sono trovata a passare 6 ore più del dovuto nella stazione di Santa Maria Novella di Firenze. Chi c’è già passato, conosce la grande libreria Feltrinelli che si trova nel lato destro della stazione, vicino all’entrata principale.

Un po’ per noia, un po’ per curiosità, ho speso qualche tempo dentro, spulciando novità, offerte e volumi ormai polverosi. Nel mio slalom tra gli scaffali, accompagnata da una valigia che non vedeva l’ora di buttare giù ogni pila di libri che incontrava, ho messo gli occhi su dei libri sulla musica e ho pensato: Perché no? Perché non parlarvene?

Non sempre mi fermo nella zona dedicata ai libri musicali (generalmente passo il 98% del tempo nella sezione di narrativa, un mio grande difetto), ma quando lo faccio, lo faccio bene. Ed è per questo che ci tengo a darvi qualche consiglio.

Di generi musicali, così come di generi letterari, ne esistono un’infinità; di libri sulla musica ne esistono tantissimi, di bei libri sulla musica un po’ meno, ma sono comunque molti. Elencarveli tutti è a dir poco impossibile, quindi prendete i miei consigli come una sorta di linea guida. Pensate al libro su quel determinato genere come un primo passo verso la sua essenza.

Ok, bene, ora possiamo davvero cominciare.


 

Rock

I libri sul rock e le biografie delle grandi rockstar si sprecano, inutile quindi dire che c’è necessità di fare una scelta. Io ho fatto la mia, che è tutta personale, ma voi potete fare la vostra (e come sempre sono ben accette le vostre opinioni su Instagram, Facebook, Twitter).

Penso a Jimi Hendrix. Penso a lui come probabilmente una delle stelle polari della storia del rock, che ha formato un sacco di esseri umani.

Jimi Hendrix. Zero. La mia storia – Aland Douglas, Peter Neal

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E’ un libro recente, uscito nel 2014. Un libro bellissimo, perché esce dalle dita e dalla voce di Jimi Hendrix. Non fraintendetemi: è un libro postumo, non è un’autobiografia, è una biografia curata dagli autorevoli Douglas e Neal. E questi due autori compiono un lavoro da storici, prendono tutta quella serie di tracce che Hendrix ha lasciato dietro di sé nel suo cammino, e iniziano a comporre un gigantesco puzzle fatto di momenti e ricordi. Collezionano diari, canzoni, lettere e tutto ciò che può parlare di Hendrix, e lo fanno rivivere.


 

Rap

Uno dei generi che considero più poetici, più veri e più vicini alla letteratura come piace a me. Questo almeno in linea teorica e per quanto riguarda la fase dall’87 al 2002. Ma questa è un’altra storia.

Il libro che vi propongo probabilmente lo conoscerete già, o se non lo conoscete già, avete almeno già sentito nominare uno dei suoi autori: David Wallace.

Il rap spiegato ai bianchi – David Wallace, Mark Costello

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Edito dalla Minimum Fax, questo libro si propone di spiegare ai bianchi un genere considerato quasi esclusivamente nero. E’ un libro scritto bene, che risponde ad ogni quesito che può nascere nella testa di chi legge e riesce a far emozionare ogni appassionato. La storia del rap è una storia complessa: un genere che parla di vite di periferia, di gang e di sogni, che si intreccia con una serie di background impossibili da tralasciare. La forza di Il rap spiegato ai bianchi sta probabilmente nella stessa ammirazione e passione che è propria di Wallace e Costello. L’unica pecca che ha, anche se non dipende strettamente dal libro, è che non è recente, è stato pubblicato nel 2000. Nonostante questo, lo sprazzo aperto su quella che conosciamo come la Golden Age del rap, è assolutamente degna di nota.


 

Jazz

A diverse sfumature di Jazz equivalgono diverse sfumature di atmosfera.

I libri sul Jazz sono l’esempio di quanto facilmente ci si possa annoiare a leggere qualcosa se non si è realmente motivati. Inutile negarlo, quando si vuole sapere di jazz bisogna sorbirsi un po’ di storia. Ma esistono anche alternative e valide, come per esempio la biografia di Miles Davis. Rappresenta una goccia nel mare del jazz, parlando solo di un artista, ma dipinge molto bene quello che è: amore, atmosfera, storia. Sono convinta che un buon libro sulla musica, ma soprattutto una biografia debba portare con sé aneddoti e storie, per tenere sveglio il lettore: questo libro ce le ha, assieme a tante altre cose, ed è per questo che lo considero vincente.

So what? Vita di Miles Davis – John Szwed

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Heavy Metal

Attenzione, perché vi sto proponendo un libro che probabilmente vi costerà qualche seria occhiata dalla vecchietta scrutatrice di turno: Sound of the Beast.

Sound of the Beast – Ian Christie

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Scrivere un libro sull’heavy Metal è un lavoro non da poco, perché implica lo scontrarsi con pregiudizi e credenze, con storie e storielle, con il Grande Passato e con il Forse Promettente Ma Non E’ Detto Futuro. Sound of the Beast di Ian Christie si impegna a raccontare 40 anni di Heavy Metal in 400 pagine e ci riesce. Bene, ma non benissimo – probabilmente è più indicato per i grandi malinconici che per i giovani che vogliono conoscere i nuovi orizzonti di un genere inarrestabile. Nonostante questo si presenta come una lettura scorrevole, interessante e formante per ogni appassionato che gli si approccia.

 


 

Pop

Il Pop non è solo musica, è come gli esseri umani si approcciano agli altri, è la quotidianità e le stelle che tutti sognano di sfiorare. Questo libro che vi propongo è sì un libro musicale, ma certamente anche un libro che sposta il suo baricentro più su chi fa la musica che sulla musica in sé. E’ un libro recentissimo, appena uscito di stampa ed è di Lucio Spaziante. Entra nei camerini delle icone pop di sempre, spia i loro costumi e abitudini, ne analizza i caratteri. Una sorta di radiografia al mondo pop e ai suoi protagonisti.

Icone pop. Identità e appartenenze tra semiotica e musica – Lucio Spaziante

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Musica italiana

Quando si entra nella sezione che riguarda la musica italiana, bisogna entrare in punta di piedi, ci sono miliardi di diverse idee e religioni e c’è subito pronto qualcuno a chiamarti eretico. Tutti però, convergono su qualcosa: Domenico Modugno e il suo Nel blu dipinto di blu. L’italianità per eccellenza. Una canzone che fa sorridere gli italiani di tutto il mondo, quando la sentono cantare con accento straniero, perché porta il seme italico per tutto il globo. Su Modugno si è scritto parecchio, esistono buone edizioni da cui scoprire di più e inoltre, facilmente reperibili. Quella che io vi sottopongo è Domenico Modugno. L’uomo in frack di Marco Ranaldi.

Domenico Modugno. L’uomo in frack – Marco Ranaldi

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Lirica

Sono cosciente che la mia carrellata di generi è piuttosto povera, che manca di grandi generi e ora si ferma sul particolare, ma non me la sento di dare consigli su qualcosa che non conosco. Ho scelto però di non escludere la musica lirica, genere che conosco bene per questioni familiari, geografiche (sono nata a Verona) e che mi è sempre piaciuto.

Probabilmente il mio suggerimento risulterà scontato, ma non si può parlare di lirica senza prendere in considerazione la figura più o meno ingombrante di Maria Callas.

La Callas è stata una cantante certamente insostituibile, che rimarrà impressa per sempre.

Ho scelto il libro di Ettore Napoli perché, oltre ad essere uno dei più recenti, si propone di analizzare con un’innovativa cura la vita della più grande cantante lirica di tutti i tempi.

Maria Callas – Ettore Napoli

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Tutti i generi

Lo tengo per ultimo, come il boccone preferito che si vuole gustare più a lungo. Bowie, sto parlando di Bowie. Sono apertamente di parte, quindi forse questa classificazione non può essere presa in considerazione come la migliore con la quale verrete incontro.

David Bowie. Fantastic voyage, testi commentati – Francesco Donadio

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Bowie è per me ciò per cui è stato per molti, a differenza del fatto che io con la sua musica non ci sono cresciuta per caso, perché era il suo tempo, ma per scelta, per amore. Non spenderò miliardi di parole che in questo periodo sono già uscite dalle bocche più disparate, che forse l’hanno conosciuto solo grazie alla morte. Non dico altro, solo che a me è capitato in mano questo volume gigantesco, pesante, ma colmo di spunti ed idee. Il testo che vi passo, come un testimone in una staffetta, è il libro di Donadio che raccoglie tutti i testi del Duca Bianco, li riporta anche nella loro traduzione e li commenta. Un volume che cerca di cogliere l’essenza di un artista che ha ispirato tutti i generi, compresi quelli più impensabili. Non si rivive il fatto in sé, ma l’atmosfera, il momento, la sensazione in cui è stata creata quella canzone. Una sorta di biografia che non è una biografia, ma fa parlare un morto grazie alle sue stesse opere. Non lo consiglio soltanto, vi dò una spintarella a comprarlo, se come me, amate Bowie.


 

 

 

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4 thoughts on “Libri sulla musica per tutti i gusti (letterari e musicali)

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    1. Keith Richards! L’unico uomo al mondo che acquista anni di vita ad ogni sigaretta fumata. Grazie mille del consiglio, ne avevo sentito parlare un po’ in giro, ma adesso lo aggiungo subito alla mia lista di lettura ☺️

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