Siamo ormai a metà del ponte festivo della Immacolata Concezione. Chi ne ha approfittato per sedersi già in lunghe tavolate gremite di parenti e di cibo ipercalorico, chi per iniziare a fare del terrorismo psicologico ai propri amici con il classico: E a capodanno che si fa? , chi per darsi allo shopping e prosciugare il conto prima della tredicesima, chi per farsi una sana vacanza prima dello stress di fine anno.

Una sorta di weekend lungo carico di ansia.

Ma se da un lato c’è chi piange perché non è ancora finito e trema al pensiero del 25 Dicembre, chi è amante dei libri non può essere triste. Perché? Perché c’è Più libri più liberi.

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5 intensissimi giorni di fiera dedicata a tutte quelle realtà editoriali che si fanno spazio in un mondo di colossi. Molti di voi che seguono il blog anche su Twitter e Facebook già ne erano a conoscenza, ma per chi si fosse perso tutti i post a riguardo, eccoci qui. Parliamo un po’ di questo evento.

Prima cosa, dov’è? A Roma. Vi dovrete fare strada tra i credenti che sono già arrivati nella capitale per il Giubileo ma non disperate, solo 5 minuti a piedi o pochi attimi in metro. Si trova presso il Palazzo dei Congressi dell’EUR, in Piazzale Kennedy 1.

Seconda cosa, quando è aperta? Fino all’8 dicembre, sempre dalle 10 alle 20. Quanto costa l’entrata? Il biglietto intero costa € 7, ma per tutte le riduzioni date un’occhiata qui.

Terza cosa, la più importante, perché andarci? Più libri più liberi è la fiera nazionale più grande dedicata alla piccola, media editoria. Se ogni giorno scegliete indipendente, se avete sostenuto da subito l’entrata nel mercato della Libreria Utopia, se amate le fiere, se amate le fiere di libri, se volete approfittare di un’occasione nazionale per scoprire un aspetto del mondo dell’editoria che magari non conoscevate, allora, Più libri più liberi fa per voi.


 

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Vuoi scoprire cosa ha in serbo questa fiera per te, per domani e martedì? Io ti anticipo solo che ci saranno temi e personaggi per tutti i palati. Per saperne di più: Programma Più libri più liberi 2015.

 

Per qualsiasi informazione potete visitare il sito della manifestazione: Più libri più liberi.


 

Se l’avete già visitata o avete intenzione di farlo in questi ultimi due giorni, fatemi sapere le vostre impressioni e commenti qui sotto con un commento o su Facebook o su Twitter.

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3 thoughts on “Più Libri Più Liberi

  1. Attenzione: Ogni intervento all’interno del sito non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto e vagliato. I commenti o le parti ritenute inadatte o offensive non saranno pubblicate.

  2. ciao! io è da parecchio tempo che vado ogni anno alla fiera a roma, per lavoro (sono una redattrice editoriale freelance) e per diletto.

    oltre a essere un’importante manifestazione per il settore (in italia sono tantissime le piccole e medie imprese editoriali) e l’unica in italia, è un’occasione unica per conoscere realtà editoriali che solitamente non si vedono nelle librerie (forse qualche piccola traccia si può vedere nelle librerie indipendenti).

    “scegliere indipendente”, come dici tu, è molto importante. io sono a favore dello “scegliere indipendente”, perchè vuol dire favorire il mercato delle piccole e medie case editrici, che sono tutta un’altra cosa dalle grandi case editrici.

    la fiera non è come il Salone del Libro a Torino, quello scordatevelo se andate in fiera.

    Andare al Salone (pur sempre interessante) è come andare in una libreria Feltrinelli: ci sono esattamente gli stessi libri. In fiera ci vai se vuoi allontanarti dalla massa, se vuoi leggere e comprare “indipendente”, se vuoi scoprire un mondo nuovo che solitamente rimane in secondo piano ma esiste e ha i suoi punti di forza.

    io dico andate in fiera; chi ama i libri non se ne pentirà. se ora è troppo tardi, segnatelo sul calendario per il prossimo anno. si fa sempre a dicembre, a cavallo dell’8 dicembre.

    in fiera ci sono tantissime cose da vedere e da fare, nessuno se ne è mai pentito, c’è un’atmosfera famigliare, intima, come se fossi in una libreria (indipendente).

    annalisa 🙂

    1. Ciao! 🙂 Grazie mille di aver condiviso la tua esperienza, penso sia davvero utile per chiunque non sia mai stato alla fiera. Il confronto con il Salone di Torino lo trovo poi azzeccatissimo. Più libri più liberi serve proprio a questo, liberare i lettori comuni dal vincolo di acquistare solo dalle grandi case editrici, dandogli la possibilità di scoprire la preziosità di tante altre. Fiere come queste solleticano la curiosità!

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