Nel caffe’ della gioventù perduta – Patrick Modiano

❝ Prima di partire per l’estero mi aveva affidato il quaderno dove per tre anni, giorno dopo giorno, erano stati registrati i clienti del Condé. Lei vi figura soltanto con il suo pseudonimo, Louki, ed è menzionata per la prima volta un 23 gennaio, Quell’anno l’inverno era stato particolarmente rigido e molti si noi trascorrevano l’intera giornata al Condé per ripararsi dal freddo. Il Capitano annotava anche il nostro indirizzo così da immaginare il tragitto che facevamo ogni giorno per arrivare al Condé. Secondo Bowing anche questo era un modo per stabilire dei punti fermi. L’indirizzo di Louki non compare subito. Soltanto un 18 marzo si legge: “Ore 14. Louki, 16, rue Fermat, XIV arrondissement”. Ma il 5 settembre dello stesso anno ha già cambiato recapito: “Ore 23,40. Louki, 8, rue Cels, XIV arrondissement.” Immagino che Bowing evidenziasse su grandi mappe di Parigi le strade che percorrevamo per arrivare al Condé, e che usasse una penna a sfera di colore diverso. Forse voleva capire se esisteva una qualche possibilità che ci incrociassimo ancor prima di raggiungere la meta.

E infatti ricordo che un giorno ho incontrato Louki in un quartiere che non conoscevo, dove ero andato a far visita a un lontano cugino dei miei genitori. Uscendo da casa sua stavo camminando verso Porte-Maillot, quando ci siamo incrociati proprio in fondo all’avente de la Grande-Armée. L’ho riconosciuta e anche lei mi ha fissato con uno sguardo inquieto, come se l’avessi sorpresa in una situazione imbarazzante. Le ho teso la mano dicendo: – Ci siamo già visti al Condé, – e improvvisamente mi è sembrato che quel caffè si trovasse all’altro capo del mondo. Ha sorriso imbarazzata: – Ma certo… al Condé… – Non era da molto che vi era comparsa. Non si era ancora mescolata agli altri e Zacharias non l’aveva ancora battezzata Louki. – Buffo caffè, non è vero, Le Condé?… – Ha annuito. Abbiamo fatto un tratto di strada insieme e mi ha detto che abitava nelle vicinanze ma che quel quartiere non le piaceva affatto. Che stupido che sono stato, quel giorno avrei potuto conoscere il suo vero nome. Ci siamo separati all’entrata del metrò di Porte-Maillot, l’ho guardata allontanarsi verso Neuilly e il bois de Boulogne mentre camminavo sempre più adagio, come per lasciare a qualcuno l’opportunità di trattenerla. Ho pensato che non sarebbe mai più venuta al Condé e che mai più avrei avuto sue notizie. Sarebbe scomparsa in quel che Bowing chiamava “l’anonimato della grande città”, e che lui tentava di contrastare riempiendo di nome le pagine del suo quaderno. Un Clairefontaine con la copertina rossa plastificata e centonovanta pagine. Onestamente, quel quaderno non serve a granché. Se se ne sfogliano le pagine, a parte qualche nome e indirizzo fugace, non si riesce a sapere niente di tutte quelle persone, compreso me. Probabilmente il Capitano pensava che fosse già molto averci nominati e “fermati” da qualche parte. ❞

large-35
dove puoi acquistare il libro:

5984438_309505

 

EINAUDI

AMAZON

IBIS.IT

 

 

Annunci

One thought on “FRAMMENTI DI LIBRI

  1. Attenzione: Ogni intervento all’interno del sito non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto e vagliato. I commenti o le parti ritenute inadatte o offensive non saranno pubblicate.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...