Fedra se ne va – Lara Cardella

❝ Fedra ha preso un autobus, è ripartita, non ha voluto che l’accompagnassi. Forse a lei, almeno, avrei dovuto dire qualcosa di Ippolito, ma non mi sembra che lo ami o che l’abbia mai amato. In realtà, nessuno mi chiede notizie di lui… Ora sono impaziente di parlare con Ippolito, di dirgli che so tutto e soprattutto di rivelargli che Fedra si è fatta suora. Chissà, se almeno lui, dopo tutto questo tempo è riuscito a capire i suoi comportamenti, il suo sfrenato desiderio di vita e di amore… Se n’è andata, dopo essersi spogliata di ogni pudore, di ogni falso moralismo, mostrandosi così com’è, anzi, se possibile, peggiore. Forse, nessuno l’ha mai capita, nessuno l’ha mai amata veramente, Fedra… Eppure sentendola parlare di sé con tutta quella sua feroce schiettezza, non si riesce a provare biasimo per lei. Ora sono le dieci… Vorrei essere vicina a Ippolito, per vedere come sta, ma soprattutto per riuscire a smuoverlo dalla sua eterna apatia. Ma devo aspettare. Lui ha bisogno di riposare… So quanto è duro uscire dalla crisi e quanto si anela al riposo, per non pensare, per non sentire la mancanza della droga. Lo vedrò domani. E domani mi parlerà. Mi dovrà parlare.


Domani è una giornata di sole, sono in comunità già alle sette e Ippolito è già sveglio. Sta lavorando. Lo chiamo. Un po’ seccato viene da me…
“ Che c’è? Altre domande da fare? ”
Resta alzato.
“ Siediti, ti devo parlare… Ieri sono stata in paese… Ho visto tua zia… ”
“ Allora la tua curiosità sarà finalmente ben soddisfatta… ”
Si rialza per andarsene.
“ Ho visto anche Fedra… ”
“ Ah, quella… Chissà cosa ti avrà detto… Me l’immagino: avrà fatto di tutto per discolparsi… ”
“ Ma non riesci proprio a perdonarla? ”
“ Perdonarla? Dopo quello che ha fatto a me e a mio padre? Mai, non la potrò perdonare mai!… E’ tutta colpa sua se io sono qui… ”
“ Sua? Ma se non vi conoscevate affatto… ”
“ Tu non sai tante cose che, del resto, non sa nessuno… Ma ora devo tornare a lavorare. ”
“ Ci andrai dopo… Prima, raccontami la tua versione dei fatti… Come sei caduto nella droga… ”
“ Dopo, ci arriverò pian piano… Prima bisogna che ti racconti tutto dall’inizio, proprio dal principio, Da quando ero piccolo: devo partire da lì. Di mia madre ricordo pochissimo: te l’avranno detto, avevo appena tre anni, quando morì. Non ricordo quasi nulla di lei, ma la sua mancanza la sentivo, tanto. Solo la zia se ne accorgeva, perché solo con lei piangevo. Anche perché papà c’era, ma era come se non ci fosse… L’amava tanto la mamma, non si rassegnava ad averla persa per sempre… Era come se, in un colpo solo, avessi perso sia il padre che la madre: mi era rimasta soltanto la zia su cui fare affidamento. La zia, che era sempre affettuosa con me, sempre comprensiva, ma che non voleva assolutamente che la chiamassi “mamma”. Anzi, ricordo che prendeva il ritratto della mamma, me lo faceva guardare e poi mi diceva: “Questa è la tua mamma, e solo questa”. Era per lei una specie di rispetto che doveva alla sorella, adesso lo capisco. Ma, allora, mi sembrava così crudele. La zia si prendeva cura di noi, di me e di papà, soprattutto di papà che era diventato strano, sempre triste. Ricordo solo un’immagine di quel tempo, non la potrò scordare mai: papà seduto sul divano con le mani tra i capelli, io che vado da lui con il mio trenino e lui che non mi guarda nemmeno. In quel periodo facevo di tutto per attirare la sua attenzione, per farlo se non ridere, almeno sorridere un po’. Non ci riuscivo mai e me ne assumevo la responsabilità: mi sembrava che fosse tutta colpa mia, se la mamma era morta, se papà ce l’aveva con me. Questo non glielo dicevo, alla zia, ma tante volte mi vide piangere e venne ad abbracciarmi, a consolarmi, a cercare di farmi capire il comportamento di papà che io non riuscivo proprio a comprendere: sì, anche io ero triste per la morte della mamma, ma proprio per questo cercavo di stare vicino a lui, per sentire meno quella mancanza.” ❞

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Dove puoi acquistare il libro:

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La stampa di questo titolo risale al 1992 ed appartiene agli Oscar Mondadori. Non è più acquistabile tramite internet, ma è facilmente reperibile per terze parti.

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One thought on “FRAMMENTI DI LIBRI

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