Qual è il libro più adatto da leggere la domenica?

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Qual è il libro più adatto da leggere la Domenica?

La domenica, si sa, è il giorno più lento della settimana. Un po’ perché gli altri giorni corrono frenetici tra orari fissati ed imprevisti dell’ultimo minuto, un po’ per la difficoltà a lasciare le coperte calde nell’unico giorno in cui la sveglia non suona. Ma che la vostra domenica inizi alle sette perché il vostro amico a quattro zampe ha fame, o che inizi alle undici e mezzo, quando è troppo tardi per fare colazione e troppo presto per pranzare, se amate leggere, un libro vi farà sempre compagnia sul comodino.

Non è detto che debba essere quello letto durante la settimana sulla metro o nella pausa pranzo su una panchina: staccare la spina dai 6 giorni attivi della settimana anche sotto l’aspetto letterario può essere un toccasana per corpo e mente. Sono anni che si conoscono i benefici della lettura e della cultura letteraria in generale, ma forse meno quelli in cui si sente parlare di una lettura-zen.

Come lo zen punta direttamente alla mente e al cuore, così dovrà fare il libro della domenica.

Ci vuole un libro che scaldi il cuore, lo faccia distendere delle tensioni ed allo stesso tempo ricarichi il corpo. Una sorta di connubio tra delicatezza e sorpresa: una torta di compleanno da cui esce l’unica persona che non vi aspettavate di vedere; senza però dimenticare l’humor. Spesso durante la settimana siamo circondati da seccature, da ostacoli fastidiosi e improvvisi: è bene liberarsene con un libro che sappia toccare i tasti giusti.

Stiamo cercando di fare, attraverso la lettura, una ricarica alla nostra batteria mentale e corporea.

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Qual è quindi, il libro che racchiude tutte queste caratteristiche? 

Sembrerà assurdo che tiri fuori dal cappello un nome del genere, un nome masticato, letto riletto, obbligatoriamente alle volte, e di certo non di ultima generazione, ma pur sempre moderno.

Ma sì, è proprio lui, quello di cui sto parlando: il Decameron di Giovanni Boccaccio.

Probabilmente sarà un libro odiato da molti che durante il corso della carriera scolastica si sono trovati a leggerlo e studiarlo di controvoglia. Nonostante questo, se preso in mano senza obblighi, ma con il solo intento di provare piacere, di dedicarsi ad un simil ozio letterario, rappresenta un libro perfetto sotto molteplici punti di vista. Che Boccaccio sia una delle tre Corone della letteratura italiana assieme a Dante e Petrarca ne è indice, ma la conferma la si può trovare solo in una lettura personale.

E’ composto da cento novelle scritte intorno al 1349-1353, ma non è necessario leggerle tutte e non è necessario leggerle in ordine. Si può saltare di racconto in racconto a piacimento. Le novelle, però, hanno tutte un origine comune: sette donne e tre uomini si trattengono per dieci giorni fuori Firenze per scappare dalla Peste Nera, e decidono di turnarsi nel raccontare storie.

Ciò che contraddistingue tutte le novelle è l’umorismo e la caratteristica erotica bucolica che costò l’etichetta di libro scandaloso e immorale al capolavoro di Boccaccio.

Tralasciamo ora tutto l’impianto dell’opera: non perché non sia di fondamentale importanza ma perché stiamo cercando di rendere una lettura solitamente ritenuta inapprezzabile in apprezzabile. Cerchiamo di sbrogliarci da tutti quei fili interpretativi che in una domenica stanca e rilassata non ci importano.

Prima parlavamo di delicatezza e sorpresa: la delicatezza sta nello stile, nel fluire delle novelle che immedesimano il lettore in un’atmosfera amichevole e calda. Proprio come quella delle prime ore di un pomeriggio di domenica, proprio come le ore in cui i giovani si turnavano nel raccontare le storie. E la sorpresa sta in questo erotismo che compare tra una novella e l’altra, tra una piena di spiritualità e un’altra colma di morale. L’erotismo, ma anche l’humour di Boccaccio, danno quel tocco di interesse, di accattivante alla lettura.

Prendete il libro e sfogliatelo così, a piacere. Perché è il piacere quello che state cercando. Con l’indice bloccatevi su una pagina, trovate l’inizio della novella e leggetela. Resterete piacevolmente sorpresi, divertiti e state sicuri che quella domenica annoiata che credevate di trascorrere cambierà totalmente colore.

Oltretutto, è un libro che probabilmente non vi toccherà nemmeno acquistare: date una sbirciatina nella libreria o nella soffitta. Essendo un classico, spunterà fuori sicuramente, è un libro che non si può non possedere. Ma se così non fosse, e siete in possesso di una vecchia antologia di letteratura, cercate la sezione di Boccaccio e troverete subito i racconti più letti e studiati. Oppure ancora, se possedete un e-book reader, vi basterà aprire la libreria virtuale: il Decameron è un pilastro della cultura italiana, sarà facile trovarlo gratuito o a un piccolo prezzo. Et voilà, avete fatto la vostra domenica.

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Alcune delle novelle più famose o più interessanti, con il loro indice:

Giornata prima
  • Novella prima – Ser Cepparello
  • Novella terza – Melchisedech giudeo
  • Novella quinta – La Marchesina di Monferrato
  • Novella decima – Maestro Alberto da Bologna
Giornata seconda
  • Novella prima – Martellino
  • Novella terza – I tre giovani
  • Novella quinta – Andreucci da Perugia
  • Novella nona – Bernabò da Genova
Giornata terza
  • Novella prima – Masetto da Lamporecchio
  • Novella seconda – Il pallafreniere
  • Novella quarta – Dom Felice e Frate Puccio
  • Novella sesta – Ricciardo Minutolo
Giornata quarta
  • Novella prima – Tancredi
  • Novella terza – I tre amanti e le tre sorelle
  • Novella quinta – Ellisabetta da Messina
  • Novella nona – Guglielmo Rossiglione e Guglielmo Guardastagno
Giornata quinta
  • Novella prima – Cimone ed Efigenia
  • Novella settima – Teodoro e la figlia di Amerigo
  • Novella ottava – Nastagio degli Onesti
Giornata sesta
  • Novella seconda – Cisti il fornaio
  • Novella quarta – Chicchirio il cuoco
  • Novella sesta – Michele Scalza
  • Novella ottava – Fresco e la propria nipote
  • Novella decima – Frate Cipolla
Giornata settima
  • Novella prima – Gianni Lotteringhi
  • Novella seconda – Peronella e l’amante nel doglio
  • Novella terza – Frate Rinaldo e la comare
  • Novella nona – Lidia, Nicostrato e Pirro
Giornata ottava
  • Novella prima – Gulfardo e Gasparruolo
  • Novella settima – Lo scolare e la vedova
  • Novella ottava – Spinelloccio Tavena e Zeppa di Mino
Giornata nona
  • Novella prima – Madonna Francesca
  • Novella terza – Simone, Bruno, Buffalmacco, Nello e Calandrino
  • Novella quarta – Cecco di messer Fortarrigo e Cecco di messere Angiolieri
  • Novella settima – Talano d’Imole
Giornata decima
  • Novella quinta – Madonna Dianora e Messer Ansaldo
  • Novella settima – Il re Piero e Lisa
  • Novella decima – Il marchese di Sanluzzo

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One thought on “Qual è il libro più adatto da leggere la domenica?

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